— S'egli parla al barone, diss'ella, io sono perduta; poichè il barone, che sa bene che io non mi ucciderei, mi metterà un coltello fra le mani in faccia sua ed allora s'accorgerà che tutta questa grande disperazione non era che un giuoco.

Essa andò a mettersi davanti al suo specchio, e si guardò; giammai non era stata così bella.

— Oh! sì, diss'ella sorridendo, ma costui non parlerà!

La sera lord de Winter accompagnò la cena.

— Signore gli disse milady, la vostra presenza è essa un accessorio obbligato alla mia prigionia, e non potreste risparmiarmi l'aumento di torture che mi cagionano le vostre visite?

— Come mai, cara sorella, disse de Winter, non mi avete voi sentimentalmente annunciato con quella bocca oggi così crudele per me, che siete venuta in Inghilterra col solo scopo di vedermi con tutto il vostro comodo? godimento di cui mi dicevate, voi risentiste così fortemente la privazione, che avete tutto arrischiato per questo, mal di mare, tempesta, prigionia? Ebbene! eccomi, siate soddisfatta; d'altronde questa volta la mia visita ha un motivo.

Milady fremette, ella credè che Felton avesse parlato; giammai in sua vita, forse, questa donna che aveva provate tante emozioni possenti e opposte, non aveva sentito battersi così violentemente il cuore.

Essa era seduta; lord de Winter prese una scranna, la tirò vicino a lei, e le si assise da presso; quindi, prendendo dalla saccoccia un foglio che spiegò lentamente:

— Prendete, le disse, io voleva mostrarvi questa specie di passaporto, che da ora in avanti vi servirà di numero d'ordine nella via che io acconsento a lasciarvi.

Poi riportando il suo sguardo da milady sul foglio, egli lesse: