«Tutto ciò che il cuore di una donna può contenere di superbo disprezzo, e di parole sdegnose, lo versai su quest'uomo; senza dubbio egli era assuefatto a simili rimproveri, mi ascoltò calmo, sorridente e colle braccia incrociate sul petto; poi, quando credè che io avessi detto tutto, si avanzò per afferrarmi la mano; balzai verso la tavola, presi un coltello, e ne volsi la punta contro il mio petto.

« — Fate un passo di più, gli dissi, ed oltre al mio disonore, voi avrete ancora la mia morte da rimproverarvi.

«Senza dubbio nel mio sguardo, nella mia voce, in tutta la mia persona spiccò quella verità di gesto, di attitudine, di accento, che porta la convinzione anche nelle anime le più perverse, poichè si fermò.

« — La vostra morte? mi diss'egli, oh! no, voi siete una troppa graziosa prigioniera perchè io acconsenta a perdervi così. Addio, mia bella, aspetterò per farvi una visita che vi ritroviate in migliori disposizioni.

«A queste parole, mandò un fischio; il globo di luce che illuminava la camera risalì, e disparve. Io mi ritrovai di nuovo immersa nelle tenebre. Si riprodusse il rumore di una porta che si apre e si chiude, ed un istante dopo ricomparve il globo fiammeggiante, discese, e mi ritrovai sola.

«Questo momento fu spaventoso; se avessi avuto ancora qualche dubbio pel mio infortunio, questi dubbi si sarebbero svaniti in una disperante realtà; io era in potere di un uomo che non solo io detestava, ma che disprezzava; di un uomo che mi aveva già data prova fatale di ciò che poteva osare.

— Ma chi era dunque quest'uomo? domandò Felton.

Milady non rispose a questa interrogazione, e continuò in questi termini.

— Io passai la notte sopra di una poltrona, fremendo al più piccolo rumore, perchè circa la mezzanotte la lampada si spense, mi ritrovai nella oscurità; ma la notte trascorse senza alcuna nuova apparizione del mio persecutore; venne il giorno, la tavola era scomparsa; io aveva conservato soltanto il coltello in mano.

«Questo coltello era tutta la mia speranza.