«Era oppressa dalla fatica, la veglia faceva bruciare i miei occhi, non aveva osato di dormire un solo istante. La luce del giorno mi tranquillizzò; andai a gettarmi sul mio letto, non senza il mio coltello liberatore che nascosi sotto il cuscino.

«Quando mi svegliai, una nuova tavola era apparecchiata.

«Questa volta a dispetto dei miei terrori, a dispetto delle mie angosce, mi si fece sentire una fame divoratrice; erano quarantotto ore che io non aveva toccato cibo; mangiai nel pane ed alcune frutta, poi, ricordandomi il narcotico misto nell'acqua che aveva bevuta, non accostai la bocca a quella che si ritrovava preparata sulla tavola, ed andai a riempiere il mio bicchiere ad una fontana di marmo scavata nel muro al di sopra della toletta.

«Però, ad onta di questa precauzione, non rimasi meno in angoscia per qualche tempo; ma questa volta i miei timori non erano fondati: passai la giornata senza provar nulla di ciò che temeva..

«Ebbi la precauzione di vuotare per metà la bottiglia affinchè non si accorgessero della mia diffidenza.

«Venne la sera, ma per quanto fosse profonda l'oscurità, i miei occhi cominciarono ad abituarvisi; vidi in mezzo alle tenebre la tavola sprofondarsi nel pavimento; un quarto d'ora dopo essa ricomparve portando la mia cena, un istante dopo, mercè la solita lampada a globo, la mia camera tornò ad essere illuminata.

«Io ero risoluta di non mangiare che cibi nei quali fosse impossibile immischiarvi nessun sonnifero; due uova ed alcune frutta composero il mio pasto, quindi andai ad attignere l'acqua alla mia fontana protettrice e la bevetti.

«Alle prime sorsate, mi parve che non avesse più lo stesso gusto di prima; mi prese un rapido sospetto; mi fermai, ma ne aveva già bevuto un mezzo bicchiere.

«Gettai il rimanente, ed aspettai col sudore dello spavento sulla fronte.

«Senza fallo qualche invisibile testimonio mi aveva veduto prendere l'acqua a questa fontana, ed aveva approfittato della mia stessa confidenza per meglio assicurare la mia perdita, così freddamente risoluta, così crudelmente proseguitata.