— Insolente! e mi guardò con aria di sfida.

Mi esaltai.

— Mimy! esclamai afferrandola per un braccio.

— Minacciate...

— Sì.

— Chiamo Giulietta.

— È inutile: badate, Mimy: abusate singolarmente della vostra posizione di donna: badate, la vittima non è sempre paziente nè ben legata, e anche il carnefice può passare un tristo quarto d'ora. Oh! non sorridete... il sorriso è uno sprone di cui non ho bisogno per far perdere le staffe alla vostra virtù. Volete la guerra: tanto meglio... Quando ritorna Carlo?

— Sarebbe il giorno della battaglia?

— Sarò un romano antico: ebbene, sì.

— Sabato.