— Sì.

— Da quando mi ami?

— Sempre.

— Molto?

— Così! e apriva le braccia.

— Allora alzati e vattene.

Mi guardò trasognata.

— Debbo ripeterlo?

La poveretta si alzò veramente ubbriaca barcollando. La lunga vesta le strisciava dietro sul tappeto sotto la magnifica nudità del suo torso.

Era affranta: la grazia del suo passo scomposto mi rendeva più acre il piacere della ripulsa e la lascivia degli sguardi coi quali lambivo la sua nudità verginale. Alla porta ella rivolse la testa con atto disperato e scoppiò in singhiozzi.