— Lo vedremo, e si moveva.

Afferrai la mandola e traendone un forte accordo mi sedetti. Si voltò meravigliata.

— Che cosa faccio? suono, vi risparmio l'incomodo di suonare il campanello, perchè canterò e sveglierò forse Carlo, che accorrerà, non v'impazientite! abbastanza presto per fare una scena. Chi sa che questo non dissipi il suo cattivo umore: io in camera vostra, il letto disfatto, voi quasi in camicia... se non si contenta ha il gusto difficile: e sarà colpa vostra, glielo avrete affinato.

Mimy si era fermata.

— Oh! ma è impossibile! riprese dopo una pausa convulsa.

— Lo penso anch'io.

— Giorgio, uscite per carità: ma donde siete entrato?

— Dalla finestra.

— È impossibile!

— Avete torto nuovamente: ho scavalcato il cancello del bosco — guardate come mi sono guastato le mani — anzi vi ho ancora alcuni spini che, più calma, spero mi estrarrete fra poco. Mi sono arrampicato sull'inferriata, poi gettando questa sciarpa, sul ferruccio del davanzale ho dato la scalata: vi confesso, non senza pena. Adesso vi ho spiegato tutto.