— Quando?!
— Forse a giorni.
— Partite...
— Vi pare strano?
— Oh! a me... Impallidì ancora più e le cadde la testa sul petto, senza moto.
— E va bene, disse poi sordamente, alzandosi quasi per dissimulare l'emozione. Le tese la mano.
— Mi salutate! Avete dunque fretta che parta?
A queste parole piuttosto scherzose che ironiche Mimy accennò di svenire: una nube le passò sulla fronte, socchiuse gli occhi e sarebbe caduta se la marchesa non la reggeva per la mano: però fu un lampo: con uno sforzo violento si rimise e liberandosi la mano:
— Io sarò forse deperita, ma voi, signora marchesa, siete diventata cattiva.
La marchesa fe' un gesto di trionfo, che l'altra non vide essendosi rivolta alla finestra per nascondere una lagrima.