— Io voglio essere amato: lo esigo. Badate: mi attaccherò al vostro amore come un naufrago: vi farò affondare meco se non mi amate.

— Questa la credete una minaccia?

Giorgio indietreggiò: lo sguardo di Mimy aveva una strana limpidezza.

— Spieghiamoci, disse dopo una pausa. Non mi amate?

— È vero.

— Che! e si cacciò le mani nei capelli spingendole il volto sotto il volto.

Mimy resistette. Allora si levò e mosse qualche passo su e giù per la stanza tutto sconvolto. La donna lo seguiva cogli occhi nè spaventata, nè intenerita da quella esaltazione vicina alla follia. Poi egli si calmò, almeno in apparenza, ed arrestandosele innanzi:

— Tutto sarà finito?

— Tutto.

— Impossibile!