— Questa volta vi sfido.
— E se mostrassi le vostre lettere a Carlo? è un'infamia, ma ne sarò capace per conservarvi: mi siete indispensabile più della vita, più dell'onore.
— Le ho firmate appositamente.
— Non mi sferzate: sarò capace di tutto se mi abbandonate.
— Minacciate?... riprese Mimy pigliando forza dalla resistenza. Tanto meglio! mostrategliele quelle lettere, proseguiva con voce sibilante, e aspettate a mostrargliele in un giorno di cattivo umore: egli non avrà il coraggio di uccidermi, nè voi quello del suicidio, quando non sarete più il mio amante.
— E chi lo sarà in vece mia?
— Nessuno.
— Non amate?
— Amo.
— Chi? il suo nome? parola di gentiluomo giuro di rispettare il segreto.