Mimy si levò per farglielo gittare, ma egli cingendola col braccio libero ed allontanando l'altro le impresse un bacio sulla bocca, lungo, disperato; le carni fumavano senza che vi badasse, e Mimy commossa da quella prova di amore s'imbiancava in volto, socchiudendo gli occhi.

— Mi amerai?

— No.

— Lo voglio,

— No.

— Guarda: e riafferrando il carbone, che ardeva tuttora sul tappeto: guarda, ripetè, e se lo insinuò nel corpetto: adesso vienimi sul petto e schiacciamelo nelle carni: ti lascerò quando sarà spento: e accompagnando le parole col fatto le gittò improvvisamente le braccia alla cintura e strappando robustamente la rovesciò sul tappeto.

— Cavati quel carbone.

— No: se non cedi.

— Giorgio!

— T'amo.