— Giorgio!

Senonchè il dolore fu più forte della volontà, e pigliando il carbone al di sopra del corpetto dovette soffocarlo, mentre Mimy anelante, vinta, cessava di resistere.

Dieci minuti dopo ella gli prestava il fazzoletto di battista finamente ricamato per fasciare una piaga nerastra al costato sinistro e apriva le finestre, perchè esalasse il puzzo di bruciato.

Giorgio pareva un cadavere.

— Addio, le disse tendendole la mano in un abbattimento mortale.

— Addio...

Egli uscì tenendosi una mano sulla ferita: ella rimase in mezzo al gabinetto.

— Partirà, mormorò cacciandosi le mani nei capelli; poi abbassando la voce quasi per non udirla essa medesima:

— Vile! un altro spergiuro.