— Col marchese Del Pino.
— Ci andrò: una magnifica passeggiata sulla neve ancora vergine delle vostre colline. Poi Del Pino ha spirito e, permettetemi, ciò a Bologna è abbastanza raro perchè possa interessare.
— E se vi supplicassi di non andarci?
— Voi!...
L'avvocato trasalì.
— Vi offro un altro spettacolo; domani ho una bella causa all'Assise, un mistero; una donna che adorava suo marito e che lo ha ucciso. L'accusata è giovane, quasi ancor bella: è un gran carattere, perchè ha ricusato di narrare la più piccola circostanza, e alle mie rimostranze, che il silenzio poteva perderla, si è stretta nelle spalle. Io difendo la sua testa: venite a sentirmi.
— Sperate di vincere?
— Sì, se venite.
— Fanciullo!
— Venite e vi giuro di essere eloquente. Quella donna è vittima di una grande passione; non vi è più delitto dove entra la passione. Io svilupperò questa tesi, e i giurati, che sono uomini e non giudici, mi daranno forse ragione. E si fermò quasi per afferrare i capi da svolgere nella difesa. Se venite, forse le salverete la vita.