— Lascia fare alla tua mamma: ne ho della esperienza io. Senti: Carlo non ti merita e, se tu non lo avessi voluto, non te lo avrei dato. Ingannarti così villanamente! non sa egli che quando si è brutti a modo suo e si ha una moglie bella bisogna farle i punti d'oro? Giacchè è brutto, avesse almeno il cuore e lo spirito di Giorgio: ti piace Giorgio, Mimetta?

— Mio Dio, che cosa è? cosa intendete di fare?

— Nulla: mi sentirà; bisogna salvare la tua dignità di moglie. Quella donna non metterà più il piede in casa tua, e Carlo lascerà la tresca nella quale perde la sua e la tua riputazione.

Giulietta portò il lume ed avvisò che il signor Carlo era arrivato.

— Entri.

— Per carità, mamma...

— Arrivate solamente adesso? questa gli chiese, ch'era ancora sulla porta, coll'accento di un colonnello.

L'altro levò stupito la testa.

— Ritornerete già da casa della marchesa?

— Quale? ebbe lo spirito o l'ingenuità di rispondere.