Carlo trasalì.

Ella si alzò.

— Uscirete senza avermi fatto l'elemosina? Siete una milionaria e negare un soldo ad un povero sarebbe lurida avarizia.

— Badate a non dovervene pentire — un bacio è un prologo: se vi fallisse la commedia?

— Avrei sempre il mio prologo: meglio poco che nulla.

— Uomo! meglio nulla che poco, massime in amore: allora datemi un bacio. E gli tese la mano, che egli si recò avidamente alle labbra.

— Attendete, le disse rattenendola. Siete la donna più bella, la sola donna grande che abbia visitato il mio studio; scrivetemi un pensiero su questo album, sul quale ne ho notato io stesso molti di autori.

Il complimento era lusinghiero, fors'anche meritato, e la marchesa lo accettò senza scuse volgari. Così in piedi, senza trarsi i guanti, prese una penna e, stata un momento meditando, scrisse:

Dio fece l'uomo, poi la donna: prima l'abbozzo, poi la statua.

— Avete ragione, ma facendo la statua bella si dimenticò di farle il cuore. Voltaire diceva: «Dio fece l'uomo frivolo per farlo meno misero;» e s'ingannava, doveva dire: «Dio fece la donna frivola per fare l'uomo più misero.» Se sapeste amare come sapete innamorare!