— Non importa, purchè ella mi perdoni.
Giorgio era ancora allo sportello e sopravveniva Del Pino, quando la marchesa accennò al cocchiere di partire. Traversarono la città e si erano già dilungate alquanto da porta San Felice senza barattare una parola.
— Sareste gelosa amando? domandò la marchesa.
— Sì.
— Avete ragione: un amore senza gelosia è un leone senza ruggito. Sareste gelosa... di tutti?
— Di nessuno.
— Oh!
— Sarei gelosa di lei stessa: temerei che troppo bella mi accettasse senza amarmi... ma l'amerei egualmente.
— Sublime! esclamò afferrandole con impeto la mano, poi guardando l'orologio ordinò al cocchiere di volgere alla stazione.
— Manca tuttavia un quarto d'ora.