Povero fiore... Aver sognato di morire nel bacio ardente di quell'astro vagabondo e morire invece nel putridume delle rugiade! Ma perchè mentre tutti i fiori vivevano contenti del sole, questi aveva atteso la cometa? Bizzarro destino! Una donna che ama una donna, un amore che nasce nell'identità di sesso, e la ragione invece di strapparlo lo feconda, la fantasia lo bacia, tutto gli sorride; il dolore gli fa velo perchè non muoia nel freddo dell'alba, la poesia lo scalda più del sole: appare l'astro in cielo, il fiore palpita, l'astro sorride, poi s'abbruna, getta un lampo e dilegua... E se ciò non fosse stato che un sogno? Se la marchesa avesse scherzato col suo cuore malato, come si scherza coi fanciulli intrattenendoli di fole? Eppure no: la marchesa l'aveva realmente amata. Che cosa era dunque questo amore?
Non lo sapeva, e lo sapeva perduto al momento di coglierlo.
Sentimento e ragione si confondevano in questi pensieri e l'anima naufragava. Morire innocente colla maledizione del colpevole... Innocente? lei, l'amante di Giorgio! no, no: bisognava morire perchè l'amore era morto, e Elisa potesse cercarsi un'altra donna più bella e più pura e in un giorno di felice voluttà ricordandosi della povera Mimy ordinare alla maledizione di allontanarsi dalla sua tomba — Maledetta no, piuttosto un altro inferno, piuttosto la maledizione di Dio...
Questa idea la fece torcersi spasmodicamente le mani, ma non piangeva più.
Stava forse da due ore sul letto quando l'uscio s'aperse discretamente e Carlo entrò in costume notturno da marito.
Mimy non lo vide, le cortine l'impedivano.
Camminava sulla punta dei piedi, s'appressò, prese un lembo della cortina. Mimy aveva i capelli in disordine, il viso quasi cadaverico, ma bella, poetica in quell'atteggiamento. Egli medesimo si commosse credendo d'indovinare in quel dolore una gelosa vanità di donna. Si chinò per sentirla respirare, ella aperse gli occhi e glieli sbarrò in faccia.
Egli!
Priapo e Lotide... Egli non sostenne la meraviglia di quell'occhiata e lasciando ricadere la tenda, sedè sulla sponda del letto. Perchè dopo tanti mesi di assenza i due coniugi s'incontravano ancora nel talamo? Chi può analizzare la logica di un marito e il sentimento di un avvocato? Respinto dalla marchesa voleva conservarsi Mimy, offrendole qualche compenso per lo scandalo della festa? O tornava a Mimy per fare oltraggio alla marchesa? O la marchesa fiammeggiavagli così nel pensiero, che avesse d'uopo di una donna e toccasse a Mimy di fare per lui tale ufficio in quell'istante.
Ecco alcune ipotesi discutibili, e se al lettore paiono poche le raddoppii, e risolva il problema che noi ci contentiamo di proporre.