— Mi annoiavo, non sgridarmi, e ho pregata questi signori di divertirmi.
— Spero che ci saremo riusciti, interloquì spiritosamente uno di loro.
— V'ingannate. Vuoi venire con me? dopo aver cenato all'Hôtel Brun, andiamo a far colazione dal mio giardiniere in campagna: lo metteremo alla disperazione.
La risposta fu accolta con un hurrà.
— Grazie, balbettò.
— Non vieni! ma sentiamo, dove vai? l'abito nero... andresti in chiesa a pregare per qualcuno?
— Che fosse in pericolo, aggiunse cortesemente una signora.
Tutti risero, ma la principessa si dolse della domanda indiscreta; senonchè era già troppo tardi per respingere la cattiveria sguinzagliata da quella allusione.
Mimy si sentì raccapricciare fra quel riso e per disgrazia arrossì abbassando il capo come il condannato sul ceppo: attese. Quell'abbattimento le giovò più del migliore spirito, perchè la gente ne fu tocca e la principessa profittando del momento fe' cenno ad un signore di chiamare i fiaccheri.
— Addio, Mimy; e accompagnandosele per pochi passi tanto per liberarla dal gruppo: Dio ti salvi da incontri peggiori.