— Sì: stamattina l'hanno trovata morta avvelenata nel letto: si è ammazzata per quel bel mobile.
In quel punto suonò il campanello della messa.
— Beppe! colui che aveva comprato l'oratorio per farci una stalla?
— Ah! don Ignazio.
— Eh?
— Ah! dicevo: ammazzarsi perchè l'aveva piantata... invece di ringraziare la Madonna della grazia. Figuratevi quella poveretta di sua madre: i pianti stamattina. Voleva gettarsi dalla finestra. Già alla Tuda ci voleva bene, perchè ti ricordi, Teresa? la Tuda non era mica figlia del marito. Basta, povera Tuda! bisognerà dire tre paternostri per la sua anima. Dicono che fosse gravida; sarà stato forse per la vergogna che si è uccisa.
— Sì! bisognava vergognarsi prima: adesso si è dannata.
— Chi sa!
— Sfido io; andava sempre a spasso con lui. Una sera li trovai da San Rocco: sua madre non ci badava. Già anche lei sempre alla finestra a guardare l'oste.
Mimy ascoltava fremendo. Un'altra infelice che s'era uccisa per amore; dunque non era lei sola ad arrischiare la vita... Tutto il mondo avrebbe riso o parlato di lei come quelle tre vecchie, ma importavano ben poco quelle risa e quelle mormorazioni nell'ora del sagrificio, mentre l'abisso chiamava la vittima e la vittima chinandosi coraggiosamente a guardare nell'abisso vi si precipitava...