«Allora decisi di disputarvi; il resto lo sapete.

«Eppure, v'insisto, ci siamo amate. Benchè m'ingannassi non stimando nella vostra anima la profondità, che poi vi scopersi, non posso non credere al nostro amore: ci siamo amate, e se anche l'odio accendesse ora fra noi la sua fiaccola fosca non ci abbaglierebbe tanto da farci perdere lo splendore dei nostri sorrisi di un dì.

«Il passato è passato, asilo di conforto contro la collera di Dio e delle passioni! Come vi veggo, bella nella memoria! Perchè non posso ripetere la vostra immagine sopra una tela e metterla sopra un altare? Fanciulla, fanciulla, perchè siete mai così bella! Se la voce dell'amore fosse potente, come cantano i poeti, griderei adesso con tutte le forze chiamando le stelle dalle loro danze remote, e le pregherei di venir meco in processione ai vostri piedi ad implorarmi il perdono piangendo coi loro occhi immortali, che non conobbero mai che il sorriso... Chiamerei tutti i fiori, quelli che sorgono sulle nevi immacolate e quelli che si ergono fra le sabbie dei deserti, perchè vi circondassero amorevolmente e ognuno nella sua favella di odori vi parlasse di me...

«Amatemi, amatemi se il vostro spirito è grande, perchè il mio amore è un infinito e sarà vostro.

«Ma ditemi, voi, che siete trascorsa audace per gli oceani tenebrosi della passione a gettarvi la sonda e la rete, perchè mi avete amata? L'amore per una donna avete forse creduto che potesse nutrirsi sempre delle insipide erbe dell'amicizia e che tutta la sua vita dovesse passare nello studio di nascondersi a sè medesimo per non discutere il proprio problema? Se prima di conoscere l'amore con un uomo potevate, e non era così, non comprendere che l'amore con una donna dovesse essere altrettanto pieno nel possesso; dopo non più... E allora perchè lusingarmi, rinvigorirmi con una promessa la lena moribonda per voltarmi a un tratto le spalle e sospendervi al collo di lui? Che Dio trovi, egli cui dicono sì buono, nella sua infinità abbastanza misericordia per rimettervi il male che mi avete fatto!

«Se la bruttezza della loro forma, le oscenità del loro cuore, le dissimiglianze del loro carattere e delle loro attitudini, le asperità infine della natura degli uomini vi avevano spinta verso un ideale migliore; se neppure il genio e la passione del conte, gli debbo nemica queste lodi sincere, vi avevano nascosto i suoi difetti, e l'amore di una donna bella della vostra bellezza e del vostro cuore sorrideva ai vostri sogni di fanciulla e ai vostri dolori di donna...; se la donna cercava la donna, e io vi apparvi la donna ideale, perchè rifiutaste di fuggire quando vi condussi alla stazione? Non oso dirvi questa terribile parola e mi scivola mio malgrado dalla penna: Mimy sarebbe stata più piccola del suo amore, poichè Mimy amava?

«Non amavate vostro marito, non amavate vostro cugino, a chi dunque mi avete posposta? Che io lo sappia almeno il nome del mio rivale per dirgli di condensare la sua vita nel vostro amore e di morire per voi... Sarà pur bello, se vi piacque, e io cadrò ai suoi piedi, adorando questo maschio Iddio della bellezza, che passa la prima volta sulla terra! Ma allora vi converrà fuggire con lui: dove andrete? Da quando l'amate? Prima di conoscermi, o dopo? La testa mi si perde in queste congetture e sento che la ragione è sfinita di questa lotta di argomenti.

«Addio, signora. Comunque sia, mi avete respinto e la mia ultima prova di amore sarà di non importunarvi mai più. Napoleone perdendo l'impero del mondo conservò ancora uno scoglio, da cui guardare l'immane ruina ed essere dal mondo contemplato immane ruina egli stesso... Di lui più infelice avrò maggiormente perduto e non potrò più vedervi, nè essere veduta da voi. Non avevo che voi nella vita; per voi che non conoscevo ancora avevo reso bello collo studio il mio spirito; per voi educata la mia bellezza a tutti i vezzi della voluttà; per voi aveva cresciuto un amore, quale nessuna donna aveva mai offerto e nessun uomo goduto... voi sola, e mi fuggite! avrò invano vissuto. L'altare era coperto di fiori, splendevano i ceri, l'organo mormorava le sue commosse armonie e la fidanzata ha fuggito la fidanzata davanti all'altare... che il genio del male s'inebbrii dunque del suo trionfo e rovesci lo splendido tempio sul capo dei credenti. Tutto è finito; parola più amara di tutta l'amarezza dell'oceano condensata in una goccia... Ho vissuto e vivrò ancora, sia pure per poco... e perchè? Offro me stessa in premio a quel filosofo, che sappia dirmi adesso il perchè della mia vita.

«Ascoltatemi ancora qualche momento. Questa è la mia ultima lettera, la corda che mi tiene sospesa sull'abisso; non vi lagnate dunque se l'allungo di un palmo e ritardo così la caduta. Affacciatevi piuttosto una ultima volta sul mio abisso, così che guardandovi io non senta più il vuoto sotto i piedi e non vegga più finire la corda nelle mani della morte... Oh! io casco dal cielo, ma il sole mi splende indifferente sul capo e l'azzurro sorride, la natura esulta: io sola infelice, io sola colpevole... ah no, signora, credetelo, colpevole lo siete anche voi. Mi avete pure crudelmente trattata! Respingere il naufrago che aveva afferrata la riva, rinchiudere la cassa sul sepolto che l'aveva scoperchiata!

«Ascoltatemi.