— Ah! esclamarono ad un tempo. Mimy voleva ricoprirsi, ma Elisa più lesta si disciolse il nodo delle perle nei capelli, che caddero in una magnifica onda, e gettandogliela sul seno le adagiò il capo in grembo.

— Ho letto già di una fata, che aveva un origliere, sul quale potendo dormire si facevano sogni di paradiso e che la fata era obbligata a realizzare. Eppure non alzerei il capo per posarlo su quell'origliere! Mimy, sono bella?... non ti veggo così! Se tu potessi vederti... Oh! ti amo: e tu?

— Io!

Una lagrima le apparve nell'occhio cerulo, e staccandosi dalle palpebre scese lenta lenta per le guance.

— Piangi!

— Ho il cuore troppo pieno; piango con te!

E si alzò per pigliarle la testa, ma non vi sarebbe riuscita se Elisa non si spingeva oltre. Si incontrarono, si confusero in un bacio.

— Sempre con te!

— Sempre... così.

— Così.