« — Guardate quanto è fatta bene questa bricconcella! disse la zia Matilde.

«Quelle mani mi agghiacciarono dove si posarono. Non era una profanazione? Mi riparai prestamente sotto le coperte tirandomele sul collo.

«Indi:

« — Buona notte; noi ce ne andiamo, mi dissero.

«Le guardai impaurita: tremavo di restar sola in quella camera ignota, in quel letto non mio, troppo grande.

«La zia Matilde s'incamminava verso l'uscio: l'altra fingendo di accomodare le coperte:

« — Siate buona.

« — Agnese...

« — Vengo. Dunque vi lasciamo. Datemi un bacio.

« — Anche a me, e la zia Matilde ritornò al letto.