« — Come sei calda! osservò, e nel medesimo tempo un piede di un peso enorme mi affondava i miei due piedini.
«Mi avevano consigliato di lasciar fare.
«Egli principiava a smaniare. Voleva forse discorrere e non trovava che dire: mi sembrava d'intendere le parole mormorargli in bocca. Gli volsi un'occhiata di sbieco e vidi due occhi verdi, luccicanti come gli smeraldi del mio finimento di nozze, e un viso rosso quasi avesse soffiato per dieci minuti sui carboni.
« — Mimetta...
«Finsi di non intendere.
« — Mimetta...
« — Avete bisogno di qualche cosa? balbettai.
« — Sorniona! E la sua mano dalla guancia mi scivolò al seno tentando invano di aprire i piccoli bottoni del corsetto.
« — Apriti! susurrò con voce convulsa.
«Apriti! ma rompilo piuttosto: violentami e lasciami la grazia della debolezza che è vinta, il pudore della innocenza che è sagrificata!...