— Infame! e non me lo hai detto subito?

— Ma senti...

Siccome avevo sentito abbastanza, corsi alla camera di lei e mi arrestai sulla soglia; non avevo incontrato nessun servo, dentro non udivo rumore. Un pensiero orgoglioso m'illuminò; che siasi ammalata per me! però ebbi il buon senso di non fermarmici su, e m'appressai piano piano alla porta: busso o non busso? non bussai.

Stava appoggiata a una bica di cuscini, i capelli entro una cuffietta bianca, il capo sopra una spalla.

Scambiammo poche parole.

— Questi fiori sono appassiti! notai pigliando dal tavolo un mazzetto di amorini. I vostri fiori prediletti! li avete colti voi stessa?

— No: mi furono regalati dalla marchesa.

Com'era bellina in quel costume d'inferma!

— È venuto il medico?

— Sì.