— Come vi ha trovata?

— Debole, e mi ha ordinato un po' di moto.

— Obbedirete?

— Mi ci proverò.

— Allora, se me lo permettete, domani vengo coi cavalli; li monteremo per una piccola passeggiata al passo.

— Vi ringrazio.

— Eppure la marchesa, se fosse qui, mi darebbe ragione! Del resto, se la mia offerta vi dispiace, sia come non fatta.

— Adesso vi offendete...

— Perchè? avrei torto! Che cosa sono per voi da farvi accettare i miei consigli? Siamo cugini, ma al mondo siamo tutti più o meno cugini e ci siamo, nullameno, stranieri.

È entrato Carlo recando una lettera.