Il suo Sogno di una donna non vorrebbe essere che la confessione ingenua e convincente di una superdonna, la quale ha concepito la propria esistenza nell'illimitato impero della volontà e nella conquista del piacere. Così ella trionfai per aver saputo volere; e si sente felice perchè limita ogni attività del corpo e dello spirito al piacere. Sciaguratamente tutto si riduce a un fantasma di donna, a una forma polemica, a un mostro elegante ed impossibile, che l'abilità dell'artista trasse dalla ganga di una tesi filosofica. Ella non vive davvero, perchè la vita imprigiona tutti gl'individui nelle proprie maglie e non consente ad alcuno di romperle salvandosi in una libertà estranea alla morale, superiore al pensiero. Il dramma si svolge invece dentro questo sforzo, quindi la tragedia si compie uguagliando vincitori e vinti.

Che cosa è il piacere nell'amore?

L'agguato teso, secondo Schopenhauer, a noi dalla natura per suaderci la perpetuazione della razza, o, secondo l'idea cristiana, il primo pietoso compenso messo da Dio nella nostra dura vita di sacrificio e di ascensione?

Comunque lo si intenda, nè il piacere è l'amore, nè la voluttà sessuale il suo massimo piacere. L'amore ha bisogno di idealità e di olocausto nella sua prima ora fra gli amanti, come nella sua lunga giornata coi figli: si comincia dall'amare come tali, poi l'amore degl'innamorati preannunzia la devozione dei genitori. È questa la legge, la verità e la vita. Non è permesso, non è possibile isolare la propria esistenza circoscrivendola entro i giorni felici ed inconsci dell'amore primaverile: è falso che l'amore galante, composto di sensualità bruta e di grazia artificiosa, possa dare il trionfo sulla vita, l'impero sopra sè stessi e su le folle. Superuomini e superdonne non sono che superfetazioni, alle quali l'ingegno può aggiungere qualunque più ricca decorazione, ma non inspirare il soffio della vita.

E l'arte è creazione.

Potete leggere questo Sogno di una donna: vi parrà più vero dei sogni d'annunziani perchè più prosaico, forse meglio composto come romanzo, meno esotico come stile, più moderno come parola. Ma non riconoscerete nella sua eroina il carattere di altra donna da voi conosciuta, mentre nella turba dei personaggi, che la circondano per darle modo di svolgersi, vi sentirete a disagio come fra maschere fuori della stagione carnevalesca.

Non vi è che un modo per essere un superuomo e diventare un grand'uomo: pensare, amare, soffrire, creare per tutti coloro, che la vita umilia fatalmente nelle feconde bassure del lavoro anonimo e quotidiano.

22 dicembre 1899.

LA BATTAGLIA RELIGIOSA

Così pare mutarsi quella che il ministero Waldek-Rousseau aveva cominciato contro le congregazioni.