Filosofi e poeti, economisti e romanzieri, diplomatici e sociologi ne discussero altamente e colla sincerità della dottrina, collo splendore della parola costrinsero l'indifferenza del pubblico a pensarlo: qualche volta un brivido parve scuotere davvero la coscienza popolare, ma come tutti i brividi passò senza che la coscienza mutasse. Eppure il problema riappare e domanda una soluzione. Indarno qualcuno crede trincerarsi dietro l'impotenza della legge, quasichè la legge scritta fosse tutta la legge spirituale e l'attività dell'anima possa restringersi entro le sillabe di un articolo: più indarno ancora altri, quasi allegro di questa miseria legale, accusa tutta la società e domanda a una rivoluzione totale la soluzione di questo problema antico quanto il mondo.

Non è la miseria economica che determina i genitori alla vendita del figlio, ma la loro inferiorità morale; ed è anche meno vero che la miseria produca sempre tale inferiorità.

Questa truce vendita dei piccoli vetrai non si ripete forse con altre forme per tutta la gamma sociale, ovunque un vizio supera l'amore spirituale nella famiglia? Il paradosso di spiegare tutta la vita e tutta la storia soltanto col fattore economico, oramai è troppo logoro perchè meriti nemmeno l'indugio di una risposta.

Ma dinanzi a questa tragedia di fanciulli venduti, imbrancati, condotti lungi per terre straniere, gittati al fuoco delle vetrerie, alle avventure dell'accattonaggio, alle complicità del ladroneccio, alle ferite della prostituzione; dinanzi alla insufficienza della natura, che non sa mettere un cuore in tutti i padri e in tutte le madri; dinanzi alla impotenza della legge, che non può colpire il delitto fuori delle proprie categorie e colla pesante lentezza di ogni ordine poliziesco; per la tutela della legge e della vita, bisogna pure trovare un pensiero, dire una parola, che scongiuri la fatalità del male e rianimi la fede nelle coscienze, che guardano con nuova passione il secolo appena nato.

È possibile proteggere, strappare i fanciulli dal fuoco delle vetrerie?

Forse.

Ma non bisogna domandare questo miracolo nè ad una legge, nè ai suoi esecutori.

Soltanto il vecchio e il nuovo cattolicismo, quello di Gesù o quello di Marx, possono, se in essi ferve davvero una fede e una carità, salvare i piccoli condannati al fuoco dei forni, perchè solamente con una organizzazione di classe e di partito internazionale è possibile compiere la sorveglianza ed applicare la sanzione della legge protettrice dei fanciulli e delle donne.

Che gli operai impongano di non accettare fanciulli nei forni, e i padroni cederanno subito per l'impossibilità di esprimere il motivo della resistenza; che gli operai denuncino i mercanti di fanciulli e depongano contro di essi in tribunale, e la legge colpirà rapida, efficace; che gli operai, così fieri della propria modernità, proclamino fieramente il rispetto al fanciullo, dando primi l'esempio di questa magnifica paternità spirituale e sociale: essi soli lo possono, perchè essi soli davvero sanno tutti i segreti del problema; essi soli lo debbono, anche nel proprio interesse di lavoratori.

Ecco la prova per la sincerità del nuovo e del vecchio cattolicismo.