La cena diventava sempre più triste. Il principe tentò con un ultimo sforzo di ritornare sui particolari dell'attentato: i nichilisti stessi ne sarebbero meravigliati.
— Ci rinnegheranno, osservò Lemm.
— Il nostro colpo sulla corte e sull'aristocrazia apre la guerra civile, proseguì Loris: se non oseranno accettarla subito per non sembrare assassini, dovranno subirla poi per non diventare nemici della rivoluzione. Avete letto stamane l'articolo di Katkof nella Gazzetta di Mosca?
— No.
— Katkof dichiara che gli Ouriadniki o i Kouriadniki, i mangiatori di galline, come i contadini hanno battezzato questa nuova gendarmeria, peggiorano le condizioni della sicurezza pubblica nelle campagne; i signori presi fra due fuochi, fra i banditi e i gendarmi, non vi possono più abitare. Vedete che le mie previsioni cominciano ad avverarsi; l'esodo della nobiltà dalle campagne aumenta tutti i giorni: una recrudescenza lo compirà. Bisogna impedire a Katkof di ottenere l'abolizione di questa gendarmeria campestre, che per rapacità di saccheggio si associerà ai contadini nella lotta contro i signori. Katkof sente già il pericolo, egli è l'unico uomo politico dell'impero.
— Lo stimate tanto? domandò il principe.
— Katkof ha improvvisato in Russia l'autorità del giornale, cui nessuno avrebbe nemmeno saputo pensare. Colla Gazzetta di Mosca domina l'impero; ha impedito con Pobédonostesf ad Alessandro III di concedere la costituzione ideata da Alessandro II, comanda ai ministeri, destituisce i ministri. Di tutti gli slavofili egli è il solo che sappia nettamente cosa vuole, e che cosa non sappiano volere gli avversari.
Ma Olga, che quella lotta fra Loris e il principe non interessava abbastanza, consultò l'orologio; Matrona non doveva tardar molto a salire per chiedere gli ordini dell'indomani. Se avesse suonato indarno all'uscio potrebbe concepire sospetti. Loris lo comunicò al principe; era tempo d'andarsene.
I saluti si scambiarono nell'appartamento di Loris.
Allora un'emozione s'impadronì nuovamente di loro; forse non si vedrebbero più, giacchè il più piccolo incidente poteva determinare la sorpresa dei tre cospiratori decisi a morire piuttosto che arrendersi. Il principe si sentì ancora più vecchio fra quel gruppo giovanile già sacro alla morte. La sua passione rivoluzionaria, accesa da un odio di marito ingannato, diventava volgare davanti al fanatico sacrifizio di loro, che s'immolavano all'avvenire del popolo.