Adesso dormiva. Lemm, fermo dinanzi alla sua porta, si ripeteva incerto:
— Dorme?
Ma gli dispiaceva di crederlo: anche l'altra dormiva, o almeno stava a letto ripensando a lui, che era andato senza dubbio a visitarla nella notte.
La collera lo riprendeva sordamente, lentamente.
Loris invece dormiva davvero, mentre Olga era già alzata. Lemm, udendola girare per la camera, battè al suo uscio; Olga già vestita venne ad aprirgli.
— Sono le otto, disse Lemm, non sapendo trovare altro.
Olga lasciò sfuggire un'occhiata verso la camera di Loris.
— Non ho sentito nulla al suo uscio, proseguì l'altro; dormirà.
— Dite piano dunque.
— Uscirete oggi?