— Non rispetti dunque nessuno?

— Nessun russo.

— E i nostri morti, i soli martiri moderni?

— Tu credi ingenuamente che l'Europa ci ammiri, perchè in trenta attentati siamo finalmente riusciti ad uccidere un Alessandro II? Noi valiamo meno degli antenati di Ogareff: essi uccisero più di uno Czar senza tanti sforzi, con un complotto di palazzo. Intanto chi salva Rodion?

— L'epoca dei martiri non è ancora passata.

— Rettorica.... Chi non vince ha torto. Lasciamoli alle religioni i martiri, buoni per farne dei santi quando arrivano finalmente coloro, che vincono. La Russia è vile.

— Più della China, proruppe Ogareff. Nessun popolo ha per il proprio tiranno la fede del popolo russo, ed è un popolo già socialista nelle proprie istituzioni. Perchè congiuriamo? Pel popolo no certo.... almeno io. Io odio lo Czar e l'aristocrazia, che lo sostiene, non amo un popolo, che adora il proprio tiranno e serve a tutti.

— Bisogna educarlo, disse Boris Slotkin.

— Ufficio di pedanti: preferisco ritentare l'impresa di Rodion. Egli ha sbagliato lo Czar perchè il revolver gli ha tremato nella mano.... Forse era troppo freddo quella mattina, aggiunse ironicamente.

— Sei tu adesso, Ogareff, che fai della rettorica; ma il silenzio stesso del popolo russo fra il garrito di tutte le nazioni europee non dice abbastanza che il mondo moderno non ha che un'aspettazione, la Russia? Che facemmo, Fedor, nel passato? Nulla: ecco il nostro orgoglio; tutte le nazioni sono esauste, noi siamo vergini. Che faremo? Tutto. La Russia avrà Dante e Shakespeare, Michelangelo e Galileo, Darwin e Hegel; noi supereremo tutti. Fonderemo Oriente ed Occidente seppellendo autocrazia, monarchia, aristocrazia, democrazia sotto la formula nuova del socialismo, che solo in Russia può trionfare. La rivoluzione dell'avvenire, maggiore di tutte le altre sommate insieme, deve prorompere da un popolo vergine; il vecchio mondo non può che rigenerarvisi, e non tutto; molte nazioni vi scompariranno. Che cosa è l'Italia? La sede dell'ultimo papato e l'ospizio delle prime arti. La Francia si è consunta nella sua doppia missione di unità monarchica al medio evo e di rivoluzione borghese in questo secolo. L'Inghilterra non è che la prima unità mondiale del commercio, ottenuta col monopolio e destinata a perire sotto la libertà di commercio. La Germania è una nazione di allevatori di idee, sempre ultimi nei fatti. Noi ci formiamo. Siamo plagiari, tu credi, Fedor? I bambini lo sono forse? Siamo senz'arte? Ieri sì, oggi no; domani tutta l'arte sarà russa, perchè l'unico materiale nuovo d'arte è russo. Fra mezzo secolo saremo oltre duecento milioni: chi ci resisterà? Duecento milioni di uomini moderni! Gli Czar saranno allora lontani come i Kan di Tartaria lo sono adesso per noi. Ecco perchè tutto quanto ha un'anima oggi in Russia è con noi, pensa, soffre, odia di un odio fatto di amore, è pronto a morire con noi. Sì, Rodion morrà, e dopo di lui moriranno altri ancora, ma la Russia trionferà sul mondo e pel mondo. Ebbene, la nostra vita di ora è più bella di quando la libertà e la giustizia avranno trionfato. Chi sa se la felicità non annoi! Io preferisco la mia epoca; posso essere ucciso, ma posso uccidere affrettando la creazione di un mondo. La creta sotto la stecca dà mille volte più piacere del marmo sotto lo scalpello; il marmo dura, e la creta si sforma facilmente. Che importa? L'uomo non può gustare l'infinito della bellezza e dell'amore che in un attimo.