Quando Olga se ne andò, gli disse:

— Mi racconterai poi che cosa ti ha detto Loris.

— Gli dirò che sei innamorata di lui.

— Per carità! gridò congiungendo le mani vivamente, con atto così femminile che l'altro ebbe un lampo di vera meraviglia negli occhi, e riassicurandola con un sorriso pieno di bontà le gettò un ultimo bacio per saluto.

Ma rimase pensieroso.

Le poche parole di Olga su Loris gli avevano richiamato alla mente il problema di questo sconosciuto, che presentatosi in mezzo a loro con Kriloff aveva subito assunto una specie di comando. Nè Kriloff nè Slotkin avevano saputo dire gran cosa sul conto suo: lo avevano conosciuto studente cinque anni prima alla università di Kazan, senza famiglia, non ricco, potente di pensiero e di coraggio; quindi era scomparso. Più tardi aveva scritto loro dall'estero; altri nichilisti lo avevano conosciuto in Francia giudicandolo con criteri opposti, ma riconoscendogli una indiscutibile superiorità. Nessuno lo aveva mai sospettato spia del governo, sebbene mostrandosi rivoluzionario non avesse mai voluto appartenere ad alcun gruppo.

Ora pareva ricco. Perchè era tornato?

Ogareff attratto verso di lui da una simpatia, nella quale resisteva segretamente un orgoglio di rivalità, aveva già accettato un invito al Caffè Inglese, e nella sera doveva ritornarvi a pranzo senza che Loris imponendoglisi nella conversazione gli avesse ancora rivelato alcun disegno. Il suo temperamento rimasto aristocratico malgrado l'assurda intrattabilità di tutte le idee nichiliste gli faceva sentire in Loris il tipo ideale del rivoluzionario dominatore e signorile. Loris lo trattava quasi con rigidezza inglese, mentre con Kriloff sembrava usare la famigliarità sottilmente umiliante di un superiore, che nessun caso di guerra o di lavoro potrà mai livellare coi gregari. Adesso le prime parole di Olga gli tornavano alla memoria: ella gli aveva chiesto subito perchè avesse mancato all'impiccagione del povero Rodion malgrado l'invito di Loris; la giovinetta lo aveva preso per un ordine, ed aveva obbedito. Loris era stato presente a quel supplizio, solo, impassibile. Perchè? Non era dunque una guasconata? Perchè assistere a quel martirio, che tutta la loro imprudente generosità non era riuscita ad impedire?

Ogareff perduto in queste riflessioni si scordava di essere aspettato al club e di avere un appuntamento colla bella principessa Strogonoff, una delle dame più eleganti di Pietroburgo.

Passando in victoria lungo la prospettiva Newsky vide Loris vestito con severa eleganza, a piedi, che gli fece un cenno. Ogareff rattenne tosto i cavalli, Loris gli si avvicinò. La fila delle carrozze arrestata un momento oscillò: i due giovani egualmente belli e signorili attrassero l'attenzione di molti passanti.