Loris e Kriloff, che non lo perdevano di vista, si erano accorti di essere pedinati; ma in faccia a questo nuovo pericolo non avevano ancora scambiato alcuna parola. Il loro passo strideva sulla neve. Ogni tanto Kriloff sbirciava il compagno aspettando un ordine.
— Allunghiamo il passo; non lo guardare quando gli passeremo dinanzi.
Lo sconosciuto invece non resistè alla curiosità di osservarli. Loris svoltò a sinistra. I fanali della piccola strada erano più radi, sembrava vuota; improvvisamente si mise a cantarellare con voce tenorile il racconto di Lohengrin all'ultimo atto, pigliando Kriloff sotto il braccio. Nessuno di loro aveva angora rivoltata la testa.
— Ci segue, disse Loris, distinguendo il suo passo sulla neve; canta tu ora, e sta attento.
Si fermò sbottonandosi la pelliccia per cercare il porta-sigari nella marsina.
— Sei pur stonato? esclamò ad alta voce; se ti sentisse Ewlampia in questo momento saresti perduto.
— Non mi sentirà, con lei parlo non canto.
— Credi che ci guadagni molto così?
Lo sconosciuto era a pochi passi.
— Hai un fiammifero? chiese Loris guardando Kriloff in modo così strano che questi comprese.