— No, li ho dimenticati sulla tavola.
— Per Sant'Elia non fumeremo dunque sino a casa tua: un anno della mia giovinezza per un fiammifero!
Lo sconosciuto li aveva sorpassati senza guardare.
— Perdono, signore, lo richiamò Loris salutando del cappello e andando verso di lui colla pelliccia sbottonata, così che si vedeva il piastrone bianco della camicia. La strada faceva un gomito, era deserta.
— Mille perdoni, avreste la bontà di darmi un fiammifero?
L'altro si volse, e prima ancora d'aver risposto trasse di tasca una mano tendendogliela, ma la luce era così scarsa che la scatolina non si vedeva. Loris gli si avvicinò due altri passi: aveva un sigaro fra i denti, sporse la mano sinistra guantata, mentre coll'altra si riadattava il gibus sulla testa.
— Volentieri, disse lo sconosciuto.
Loris vibrò il colpo.
Lo sconosciuto cadde senza gettare un grido. Kriloff sbalordito non si muoveva; Loris proseguiva già senza voltarsi: allora Kriloff spiccò un salto guardandosi addietro, e lo raggiunse.
— Loris...