— Non finirete molto meglio di quei due eroi da romanzo.

Kriloff si sentì girare la testa: gli parve che Loris si cercasse in tasca il terribile ago, ma invece intese la sua voce, improvvisamente calma e cortese per uno sforzo onnipotente di volontà, rispondere:

— Avevo prevista questa obbiezione: non facendola, signore, avreste dovuto arrendervi ai miei argomenti. Ora ci conosciamo, più tardi c'intenderemo.

Il presidente scosse il capo.

— La gioventù è talmente infallibile nel proprio istinto che la vecchiezza non può essere saggia che seguendola. Vieni, Kriloff.

— Signori, seguitò, poichè voi sarete sempre informati sul conto mio, è inutile che io vi lasci il mio indirizzo pel caso che aveste bisogno di me. Vorreste, signore, dirmi dove potrei trovarvi all'occasione?

Il presidente, sconcertato da questo sangue freddo, titubò.

— Siccome conserverete la vostra fiducia al mio amico Kriloff, avrò il piacere di servirmi di lui per corrispondere con voi. Egli è abbastanza forte.

Quindi, inchinandosi loro nuovamente come dinanzi ad un circolo di signore, stese la mano verso il ritratto dello Czar ucciso.

— Per la morte di Alessandro II, la più gloriosa impresa del vostro partito; noi ci ritroveremo, signori, alla guerra.