Essa cercò con uno sguardo sottomesso quello di Loris.

— Nemmeno voi credete alla sua possibilità?

Essa scosse il capo melanconicamente.

— Quindi davanti alla certezza del pericolo vi ritirate.

La voce di Loris tremava. Olga indovinò il dolore di quell'immensa vendetta, cui tutta la rivoluzione tendeva da cinquant'anni, e di una ambizione anche più immensa. Il suo cuore battè: Loris le parve sovrumano di passione.

— No, mormorò con un sorriso di rassegnazione, mostrandogli non solo di averlo compreso, ma di sorpassarlo coll'accettare tutta quella catastrofe forse inutile: sarà la morte di Sofia Perowskaia.

Lemm umiliato titubava ancora.

— È impossibile.... ripetè dibattendosi contro l'evidenza, che gli soffocava la ragione.

Loris gli voltò le spalle per uscire.

— Aspettate, per Dio! perchè volete andarvene per tornare? La risposta ve la do qui: Olga accetta, dunque accetto anch'io, ma saremo scoperti prima, e diventeremo ridicoli. Ecco quello che temo.