— Seguitela dunque, ribattè Loris con quella brutalità signorile, che era tanto offensiva nelle sue maniere.

II.

Passarono alcuni giorni.

Una mattina il principe recò a Loris i giornali di Mosca e di Pietroburgo: tutto era scoperto, ma degli autori dell'attentato solo Lemm era noto. Il suo vecchio soldato era stato arrestato col dwornik della casa, e poco dopo l'orefice che aveva affittato a Loris l'appartamento, Matrona e l'altro dwornik. La Gazzetta di Mosca dava i più minuti particolari del nuovo attentato, domandandosi con un senso di paurosa ammirazione come mai non fosse riuscito. Il filo caduto entro la doccia della casa era stato tagliato; perchè? Le congetture del giornale si moltiplicavano a perdita di vista senza trovare una conclusione. La polizia doveva quindi essere in moto da molto tempo cercando febbrilmente gli czaricidi. Loris lesse freddamente i giornali, ma scorrendoli si era già posto tutti i problemi: dov'erano Olga e Lemm? Evidentemente Olga non era stata uccisa, se il piccolo ebreo aveva potuto salvarla; ma sfuggirebbero ancora alla caccia della Terza Sezione? Quel gruppo di studenti, al quale aveva proposto la guerra civile, indovinerebbe in questo attentato l'opera sua, e tradirebbe o si tradirebbe involontariamente coll'imprudenza della giovinezza?

Loris non aveva conservato molta stima del loro carattere dopo quel rifiuto alla cena del conte Ogareff, però non osava concludere alla necessità di una delazione. Un profondo disgusto gli era rimasto nell'anima da quell'insuccesso: egli medesimo non vi aveva agito con tutto il rigore della logica, associandosi Olga senza valutare esattamente la debolezza del suo carattere femminile. Dov'erano adesso Olga e Lemm? Questi doveva aver conservato qualche danaro, quindi il colmo dell'abilità sarebbe per loro di fuggirsene all'estero coi falsi passaporti. Ma Lemm, essendo già scoperto, consentirebbe ad imbarazzarsi di Olga?

Quel colpo di pistola, sotto al quale Olga era caduta come morta, era stata l'ultima scempiaggine di quell'impresa fallita, giacchè avrebbe potuto attirare i vicini, impedendo ogni ritirata. Se Loris nella frenesia del primo sdegno non avesse perso al tutto la testa, avrebbe dovuto restare a Mosca qualche giorno per mettere in salvo i propri complici; invece coll'impeto cieco di un fanciullo aveva tutto compromesso.

— Ho scritto al Comitato per avere informazioni su Olga e su Lemm; posdomani forse riceveremo un telegramma in gergo, disse il principe osservando Loris.

Questi era impassibile.

— E voi siete sicuro di non essere già sospettato?

— Io.....