E pigliandogli una mano lo fece alzare; egli ubbidì fanciullescamente. Tatiana gli baciò la mano, quasi come avrebbe fatto con quella della propria madre, ma tirandoselo leggermente contro, gli soffiò in un orecchio:

— Te lo dirò....

E tranquilla, beata, bianca nella veste e sul letto bianco come la neve, chiuse gli occhi.

IV.

— Ecco il vostro chèque sulla banca Fitz di Varsavia, disse il principe a Loris: ho già fatto attaccare la vostra droiska.

Era il sabbato, l'ultimo giorno della settimana, che Loris si era assegnato per rimanere al castello. Il suo sguardo cadde imprudentemente su Tatiana, che a quelle parole aveva impallidito aprendo smisuratamente gli occhi, ma Loris per impedire al principe di accorgersene lo trasse alla finestra, ponendosi fra lui e lei. Nullameno anche il suo volto era agitato.

Il principe sembrava scrutarlo.

— Sono sospettato?

— Si.

— Avete notizie da Pietroburgo?