— Forse.
— Ricusereste di battervi?
— Io non posso più dare che una battaglia, ma non la perderò.
Quindi andando verso Tatiana, le disse con voce meno cupa:
— Il signor Loris deve partire improvvisamente, mia cara.
Loris le tese la mano; ella gli mise negli occhi uno sguardo luminoso, e levandosi con improvvisa energia gli prese il braccio.
— Venite dunque in camera mia a prendere quell'albero che vi ho promesso, e fissò così alteramente il principe che questi capì di non poterli seguire. Un pallore cinereo gli si diffuse sulla faccia, le labbra diventate bianche gli tremarono; ma furono pochi istanti. Loris tornava già sorridente col rotolo dell'acquerello in mano.
— Arrivederci, caro principe; non mi accompagnate, l'aria è troppo rigida fuori.
Il principe gli allungò la mano.
— À la guerre comme à la guerre, esclamò Loris con gaiezza che all'altro parve insultante.