— Vieni dunque avanti: che cosa vuoi?

Egli si avanzò automaticamente, pallido come un morto, ma non tremava.

Il principe l'osservava meravigliato, e stava per ripetergli la domanda, quando Loris lo prevenne:

— Vengo a chiedervi la mano di Tatiana.

— Che?

Loris non replicò; i servi non avevano bene inteso, ma il principe appoggiando le mani sullo scrittoio, si era chinato verso la sua faccia. Allora Loris ripetè come in sogno:

— La mano di Tatiana...

La cosa parve così enorme al principe che sulle prime non ne rinvenne: guardava Loris con curiosità non scevra di apprensione. Lo credette impazzito.

— Loris...

Ma questi, avendo finalmente ritrovato tutto il proprio coraggio, si raddrizzò: