— Sì, la Boghiniia, replicò Topine con accento ispirato: essa è l'ultima nipote di Ivan Timofewich Souslof. Sotto il regno di Pietro I, Dio Padre discese frammezzo a nuvole di fuoco sul monte Gorodine, nel governo di Vladimir, e vi si fece uomo sotto la forma di Daniele Philippovich. Quindi generò da una donna vecchia di cento anni un contadino per nome Ivan Timofewich Souslof, e lo riconobbe per proprio Cristo prima di risalire al cielo. Iwan Timofewich Souslof scelse dodici apostoli, coi quali predicò sulle rive dell'Oka i dodici comandamenti del suo padre Sabaoth; poi lo Czar lo fece imprigionare, flagellare, torturare, e finalmente crocifiggere presso la porta santa del Kremlino. Fu seppellito il Venerdì, ma risuscitò a confusione degli infedeli nella notte dal sabato alla domenica. Allora lo arrestarono di nuovo e lo crocifissero. Questa volta lo scorticarono e, perchè non potesse più risorgere, la sua pelle fu ridotta in cenere. Ma una donna avendo ottenuto di gettare un lenzuolo sul suo cadavere, Ivan Timofewich Souslof risuscitò ancora. Adesso la sua pelle è formata di quel lenzuolo, e Ivan Timofewich si è ritirato sul monte Gorodine, dal quale ritornerà nella pienezza dei tempi.
La sua voce gutturale si era fatta a mano a mano più stridente durante la lunga filastrocca. Loris lo ascoltava curiosamente.
— Vuoi tu venire dalla Boghiniia? Io sono un suo servo; le porto l'elemosina dei credenti di Jaroslavt, disse traendo di sotto la pelle di montone un sacchetto, e battendovi colle dita orgogliosamente.
— Oro?
— Tutto.
— E perchè non te lo tieni?
— E scritto nei dodici comandamenti «non rubare. Se qualcuno ha rubato solamente un kopek, gli si metterà nel giorno del giudizio finale quel kopek sulla testa, e il peccato non gli sarà rimesso, che quando il kopek si sarà fuso al calore del fuoco.»
— È bella la Boghiniia?
— Più di te, e Topine lo guardò con ammirazione.
Loris sapeva qualche cosa della setta dei Klysty e sulla loro adorazione della donna, ma non aveva mai potuto accertarsi della verità dei loro riti pazzi e licenziosi. Quell'incontro con Topine cominciava a divertirlo. Quindi tentò d'interrogarlo, ma Topine rispondeva di ignorare i loro segreti, tradendo involontariamente un grande terrore.