— So già quello, che egli seguiterà a dire, e ciò che voi altri farete: non vi iscriverete al partito.
— Ci credi vigliacchi?
— No, ma non vi inscriverete. Questo signore non potrà vantarsi a Pietroburgo di aver fatto proseliti, ecco tutto.
— Potrei vantarmi d'avervi data una lezione.
— Vorreste battervi meco? Perchè fra tanto romanticismo politico, non avreste anche questo romanticismo borghese! Consultatevi con questi signori; se saranno del vostro avviso, vi consentirò.
Quella scena acquistò a Loris grande autorità, ma gli diminuì le simpatie.
L'ascendente del suo carattere e della sua posizione, relativamente agiata, gli avevano conquistato una vera superiorità. Egli non parlava mai come gli altri del come si sarebbe poi guadagnata la vita, e mentre tutti farneticavano sempre dell'ultimo volume letto, Loris affettava il più grande disprezzo pei libri. Il suo scetticismo sembrava ridere di tutte le forme passionate della rivoluzione; ogni precursore era per lui un sognatore, e ogni scrittore un parolaio, perchè la rivoluzione bisognava farla colla guerra, e la guerra colle battaglie. Ma, caso strano, egli non pareva loro un prudente, che parlasse così per evitare i pericoli delle congiure. Quando trasportati dall'impeto della giovinezza essi dimenticavano gli ideali rivoluzionari per smarrirsi in facili amori, egli rimaneva svogliatamente cinico e superbo.
Qualcuno propose fra loro una società segreta, questo fascino irresistibile per tutte le giovani immaginazioni, ma Loris s'oppose. Allora sarebbe valso meglio il dispotismo del Comitato Esecutivo, che disponeva almeno di qualche mezzo; però secondo lui il Comitato Esecutivo non si sarebbe più mosso per lungo tempo. Gli altri credevano invece fermamente ad un nuovo attentato per l'incoronazione di Alessandro III, dopo la dichiarazione stampata sulla Norodonia Volia. Loris invece lo dichiarava altrettanto inutile che impossibile.
— Allora?
— Una insurrezione. Sareste pronti ad arruolarvi sotto un capitano? disse loro squadrandoli così penetrantemente, che molti titubarono. Il capitano verrà forse più presto che non si pensi, forse non potrà vincere subito, ma anche sconfitto avrà fatto avanzare di un passo la rivoluzione. I martiri servono solo alle religioni, che possono venderne le reliquie.