— Lo sono, mormorò con un accento di lontano rimpianto.
— Ma guarirai, mia cara, solo che tu lo voglia, tornando a Pietroburgo. Qui non hai nemmeno medici, disse il principe con voce intenerita.
Ella scosse tristamente il capo.
— No, amico mio, non si guarisce più: è troppo tardi.
Loris era diventato pensieroso. Nella profondità de' suoi occhi verdi tremava un sentimento di pietà, ma Tatiana non se ne accorse.
— Credete, signor Loris, gli chiese, che potrei guarire?
Questa domanda lo colse sprovveduto; gli parve di sentirvi un appello, un grido, come quando Tatiana, dibattendosi sotto la stretta di Topine, lo chiamava per nome: Loris.... Loris!
Ma cangiando ancora fisonomia ella esclamò:
— Perchè infine, non potrei guarire? Anche l'inverno è una malattia, della quale la terra guarisce in primavera. Chi è, signor Loris, il primo medico di Pietroburgo, ma il primo davvero?
— Lo ignoro.