—Sì, una mattina a cavallo.
—Ma non ti ha detto niente la contessa Ginevra? Io credevo che in quell'invito della principessa qualche disegno di matrimonio per Bice a Roma ci dovesse essere. Oramai non c'è molto d'aspettare, perchè adesso ha raggiunto il massimo della salute, e una troppo lunga vigilia del matrimonio è quasi sempre dannosa alle donne anche meglio costituite. Non sono come noi, che possiamo sfogarci altrove, ne convieni anche tu? Che cos'hai stasera? Sei seccato come me, della vita, che meniamo?
—Seccato! trova una parola più brutta.
—Non durerà un pezzo,—ribattè l'altro scrollando sprezzantemente le spalle.—Ma il matrimonio è per Bice da capo un problema di vita o di morte. Che cosa credi che sia quel suo corpicino? La sua resistenza, per quanto la natura possa avere delle forze segrete, è molto sotto la media; ma il pericolo non sta lì. Bice può soccombere più facilmente ad un contraccolpo morale. Oggi chiamano tutto isterismo, un'altra generalità piena di errori e di pretensioni: s'immaginano che ogni delicatezza dipenda esclusivamente dall'indebolimento di un organo. Non è vero. Esco adesso da una casa di povera gente, dove curo una ragazza fisicamente più malandata di Bice: è scrofolosa, tubercolotica, ma di una animalità rivoltante.
—Dove andiamo ora?—domandò De Nittis.
—Arrivo sino a San Salvatore; se non hai dove andare, accompagnami. Qui a Bologna non c'è nessuno per lei,—proseguì il dottore ripreso da quella preoccupazione del matrimonio di Bice, e felice di poterne parlare con De Nittis, come lui quasi un padre della fanciulla.—Non conosco alcuno capace di trattarla come va trattata. La sposerebbero per la dote tutti questi giovani, che adesso sognano solo di far carriera: non amano più nemmeno la scienza per la scienza!
—Diventi brontolone anche tu: forse che ai nostri tempi eravamo migliori?
—Non lo so, ma sento che con questo mondo io non vado più. Ecco qui!—esclamò fermandosi:—ho da salire due capi di scale.
—T'aspetto.
—Ti seccheresti, tira via. Passerò io a vedere se sono arrivate domani mattina: io mi alzo prima di te.