Bice, alla quale aveva frattanto stretto la mano in silenzio, pallida anch'essa e coi grandi occhi dilatati, spiava la sua risposta; mentre il dottor Ambrosi col mal umore affettuoso dei vecchi sembrava tener il broncio alle due signore per esser rimaste tanto assenti.
—La scuola….—mormorò De Nittis, soffrendo di dover mentire.
—Avreste potuto dircelo,—insistè la contessa Ginevra;—non abbiamo saputo che pensarne. Bice voleva ripartire subito.
La conversazione si arrestò, Bice e De Nittis non avevano ancora scambiato una parola. La contessa Ginevra raccontava al dottore e alla contessa Maria le proprie impressioni di Roma. Erano malinconiche. Ella ricordava segretamente l'epoca del proprio impero a Firenze con una inconfessabile amarezza nel confronto della indifferenza, colla quale era stata accolta a Roma da coloro, che un tempo insuperbivano di frequentare i suoi saloni. Il mondo era mutato, altri interessi, altri personaggi vi occupavano i primi posti; altri sentimenti e altre mode vi facevano la regola. Ella ne parlava con una satira rattenuta, pur consentendo alla inevitabile ingratitudine umana di essere stata trattata così.
—Oramai,—si volse a De Nittis,—siamo tutti avanzi del medesimo naufragio. Tu sola, Maria, che non volesti mai saperne del mondo, puoi non comprendere la nostra posizione.
—Che cosa dovrebbe darvi il mondo, che non ha nulla per le anime? Tu,
Bice mia, farai benissimo ad evitarlo.
—Non ci avrò molto merito: non sono come la zia per poter pretendere di regnarvi.
—Anche tu, Bice, contro di me! Domani pranzeremo tutti assieme: verrete, non è vero? perchè Bice vuole andare, subito dopo, in campagna.
—È dunque un pranzo di addio?—lasciò sfuggirsi De Nittis.
—No, è un pranzo di riparazione,—proruppe il dottore.—Non vedi che anche Bice è un pochino estenuata; la campagna in questo mese è tutto ciò che vi ha di meglio. Che cosa vale star qui? Ci staremo io e te, che abbiamo una professione, benchè tu pure mi sembri peggiorato da qualche giorno; faresti anzi meglio ad accompagnarle per un paio di settimane. Così non avrò più nessuno intorno!