Rosa aveva lasciato versare a Bice il caffè, sedendosi sopra uno sgabello in un angolo, silenziosa.

Allora il dottore fece un cenno a De Nittis che voleva dire: è andata male! adesso provo io.

Infatti respinse da Bice la tazza di caffè.

—No, se non mi dici di chi sei innamorata.

Rosa alzò la testa, la contessa Ginevra si appressò.

—Sono innamorata!

—Dimmi di chi. Sei diventata magra come una stecca: gli piacciono dunque le donne magre a costui?

—Non lo so, io non gli piaccio certamente.

A questa risposta inintelligibile il dottore e la contessa si guardarono maravigliati.

—Capisci tu, De Nittis?