Invece si affacciò alla camera; Bice dormiva profondamente, con una mano di De Nittis stretta nella propria. Al rumore dell'uscio questi alzò la testa, accennandogli di andar piano per non destarla.

—Hai visto il bambino?

—Va bene.

Appressò il lume al volto della dormiente, le tastò il polso e parve soddisfatto dell'esame.

—Vieni.

—Oh!—esclamò l'altro a bassa voce:—potrei lasciarla ora?

La balia era già in casa, una montanara dell'Appennino, bionda, tozza, dalle spalle larghe e la pelle brinata come le pesche; il dottore la volle seco a cena per ripeterle un'altra volta tutte le istruzioni; ma restava cupo. Da ultimo respinse il piatto dispettosamente: anche la balia non era contenta del bambino.

—Non potrò farmi onore,—disse con ingenuo egoismo.

—Eh! si tratta proprio di questo. Perdio, fa conto che il bambino sia di vetro: guai se non ubbidisci a tutte le mie prescrizioni! Ma in ogni modo non avrai a lagnarti…. ti saranno riconoscenti egualmente.

Ella pure si fece seria. Quei discorsi tristi, in tale momento, le serravano il cuore coi ricordi dell'altro bambino, che essa aveva ceduto ad una cognata per venire a fare da balia in casa della contessa. Ma quello era grasso, grosso, roseo, enorme per i suoi cinque mesi.