—Ascoltatelo nullameno. Voi non siete una donna volgare, per la quale il dispetto possa essere una ragione; quando gli avrete parlato, sentirete che cosa il cuore vi detta. La vita è troppo profonda, perchè si possa pretendere di indovinarla alla prima ruga della sua superficie.
Ella parve raccogliersi.
—Mi dirà quanto ha detto a voi, che non ne siete rimasto persuaso, poichè non volete ripetermelo.
—Bice, voi soffrite troppo ora.
—No, è passata.
E si stese languidamente sulla poltrona: la sua debolezza, in quel momento, era pietosa. De Nittis la considerò a lungo, respirando quasi involontariamente la poesia dolorosa della sua figurina.
Dopo qualche minuto, Bice riprese con voce lenta:
—Mia madre è morta d'amore, me l'avete detto voi stesso. Quando penso a lei, io, che non ho potuto conoscerla, credo che dovrò morire di una morte anche peggiore. Mi fa pena per voi altri, specialmente pel povero dottore; egli avrebbe voluto fare di me una giovinetta fiorente, e non è riuscito che ad una larva di donna.
De Nittis protestò con un gesto.
—Non vedete come tutti siete penosamente preoccupati della mia rottura con Lamberto, temendo che ne esca infranta? Qualunque altra ragazza vi si mostrerebbe nella pienezza della propria natura; io debbo invece ritrarmene. Sono come quei cagnolini, che scappano in casa al primo tuono.