—Dottore,—gli disse piano con voce tremula,—non ho altro diritto
per chiedervi un favore che questa mia miseria…. la vedete!
Oh!—sospirò frenandosi con un ultimo sforzo:—andate voi stesso a
Bologna da Murri, conducetelo qui subito. Non vedete Bice?

—A quest'ora sarà difficile che mi riceva.

—Non c'è proprio nessun rimedio? Credo di aver capito, è una meningite.

—Basilare tubercolosa: talvolta si guarisce.

—Ma non vi sono rimedi?

—Credo di no.

—Dottore, andate per carità nella mia carrozza. Avete altri ammalati gravi?

—No.

—Andate, non è vero?

E la sua voce aveva un accento così triste che l'altro si arrese, sicuro che l'illustre clinico non l'avrebbe ricevuto a quell'ora, e molto meno si sarebbe alzato per un caso, del quale la gravità non presentava nessun carattere di urgenza.