—S'accorgerà tosto che vale anche meno del superfluo,—fu pronto a ribattere il prete.—Oramai l'utopia socialistica non può ingannare più alcuno: è un appello, una promessa di piaceri brutali in un oblio convenuto di tutti i più alti e necessari dolori. Supponete che questo bambino così bello muoia, malgrado tutta la vostra scienza,—seguitava impetuosamente, senza accorgersi della sconvenienza così angosciosa per Bice di questo esempio, ma poi lo sentì ad un suo sussulto, e dovette nullameno proseguire perchè era troppo tardi:—che cosa potrebbe dare il socialismo al cuore dei due genitori? Sapete che cosa sarebbe la vostra nuova città? Un refettorio al pianterreno, un dormitorio al primo piano: dovreste incaricare i cuochi di consolare tutte le afflizioni con una doppia razione di budino. Ma quello, che voi giudicate il superfluo, è invece per l'anima umana il più necessario, è la fede nell'ideale di un'altra vita, in una giustizia, che la società non potrà mai applicare, perchè la natura stessa non può contenerla quaggiù. Non vedete come la natura è apparentemente ingiusta nella distribuzione della salute e della vita?

Il dottore non trovò subito la risposta.

—Convenite almeno,—disse poi coll'aria di chi vuol troncare una discussione, nella quale certamente saprebbe vincere, se la cortesia di altri riguardi non glielo impedisse:—convenite almeno che la società è male organizzata. La pace armata negli ultimi vent'anni ha già costato all'Europa oltre cento miliardi: quante miserie si sarebbero guarite con questa somma!

Il capitano sentì l'allusione.

—Molte certamente, ma altre peggiori avrebbero potuto prodursi senza la salvaguardia dell'esercito.

—La guerra è sempre stata, fino ad oggi, un male necessario,—ribattè don Gregorio.

Ma Bice s'intromise opportunamente con un sorriso.

—Non farete dunque mai la pace voialtri due?

Tutti si volsero.

—Eppure cercate la medesima traccia, voi, dottore, cogli occhi bassi, voi, don Gregorio, cogli occhi in alto; v'incontrerete in fondo all'orizzonte, dove la terra tocca il cielo.