Ma durante il pranzo Lamberto, col quale il sindaco cercava di sfoggiare tutte le proprie cognizioni di buon amministratore, venne a parlare di cavalli per l'esercito e del loro allevamento non abbastanza incoraggiato dal governo nelle campagne. La razza friulana era già perita, quella delle Maremme, così famosa un tempo, e che aveva fornito a Napoleone I i cavalli più resistenti nella grande campagna di Russia, non era più riconoscibile; le altre dell'Agro romano non davano risultati, i cavalli sardi erano cavalli da bimbi. Lamberto, fanatico pei cavalli inglesi, spiegava tutto ciò coll'esaurimento del sangue negli stalloni, cui bisognava comprare in Inghilterra moltiplicando le stazioni di monta, e non ricevendovi cavalle difettose. L'Italia era rimasta ultima in Europa in questa produzione così importante; si conoscevano cavalli normanni, andalusi, russi, inglesi, meklemburghesi, ungheresi, ma non vi erano cavalli italiani; il loro tipo mancava sui mercati. La nostra cavalleria, montata sugli scarti delle altre nazioni, era condannata in caso di guerra ad una pericolosa inferiorità.
—Tutte le nostre razze sono così,—proseguiva,—i buoi, i cani, le pecore, i polli: se lei va in Inghilterra vedrà delle meraviglie, e non sarebbe difficile farne di simili. È questione d'incrociamento, bisogna escluderne gl'individui affetti da vizi ereditari: ciò vale anche per la razza umana.
Don Gregorio guardò Bice.
—Per la razza umana, signor capitano, non si può giudicarla alla stessa stregua.
—Lei non lo crede, ma tutta la scienza moderna le dà torto: lo domandi,—seguitò imprudentemente Lamberto riscaldandosi in questo suo terna favorito, che faceva le spese di tutti i discorsi al reggimento;—lo domandi al professore; oggi si è provato che anche la delinquenza è ereditaria. Veda, per esempio, l'Agro romano è un territorio dei più malsani, eppure i butteri sono forse gli uomini più belli d'Italia: perchè? Perchè vi nascono si può dire a cavallo, e ne discendono solamente per essere seppelliti; i bambini a questa vita non resistono che essendo molto forti. In molti secoli con tale selezione si è formata una magnifica razza.
—Me li ricordo anch'io,—disse il sindaco: sono ammirabili.
De Nittis così interpellato dovette assentire con un cenno del capo, ma un turbamento gli era passato negli occhi; Bice si era piegata verso Nello, che in ginocchio sulla sedia s'impiastricciava le manine nel piatto, mentre la mamma lo sgridava:
—Oh il porcellino!
Ed egli voltava la grossa testa rosea verso di loro con un sorriso trionfante sui labbruzzi sporchi, che lo rendeva anche più bello.
—Ma scusi, don Gregorio,—si ostinò Lamberto:—oramai questa non è più una questione.