—Perchè non soffro di più, mentre la mamma ha potuto morire di amore?

Stettero un altro pezzo in silenzio. La vecchia, colla testa della fanciulla sulle ginocchia, la contemplava con una adorazione atterrita: ella vedeva nei suoi occhi azzurri le stesse piccole fiamme, che già avvampavano negli occhi della madre bruciandole il cuore tanto presto. Bice era in preda ad un orgasmo indefinibile.

—Rosa!—domandò nuovamente:—dopo te, chi mi vuol più bene?

La vecchia non esitò un istante:

—Il dottore.

—Perchè si ostinò a volermi far vivere, quando invece dovrò morire all'età della mamma? Mi restano ancora sei anni, sono molti. Lasciami dire, Rosa: io lo sento meglio di voi altri, che non si può vivere così.

—Vuoi tentare il Signore con questi discorsi?

—Sino ai quindici anni sono campata di acqua civilina e di olio di merluzzo; meno male che sono rimasta magra,—seguitò con amarezza;—se mi fossi ingrassata, avrebbero dovuto mettermi sulle bottiglie per réclame. Ecco il risultato della mia vita.

Rosa, che non voleva quei discorsi, se la tirò più su, contro il petto, come una bambina.

—Che cosa gli dirai, a lui?